L’informazione, prima di tutto.

 

 

 

Consumatore – Agente Immobiliare: quali sono le qualità che un cliente ricerca in un professionista del settore immobiliare.

Professionalità (e serietà)

Acquirenti e venditori oggi cercano un professionista del settore immobiliare di cui fidarsi: onestà e integrità sono doti fondamentali per costruire la fiducia necessaria con dei clienti durante l’intero corso delle operazioni di compravendita, consentendo agli agenti immobiliari di sviluppare un rapporto duraturo con loro. Il ruolo dell’agente immobiliare è un ruolo sociale, molto importante: essere agente immobiliare significa volere il meglio per le persone/consumatori, guidarle nel processo per raggiungere la felicità tramite l’acquisto dell’immobile dei loro sogni o tramite la ricerca del miglior inquilino per il loro appartamento o accompagnarle durante la vendita di un bene prezioso come la casa.

Il primo passo fondamentale è affidarsi ad Agenti Immobiliari abilitati allo svolgimento dell’attività di intermediazione immobiliare, regolarmente iscritti alla propria Camera di Commercio di riferimento grazie al superamento di un esame di abilitazione.

Lo Studio De Falco servizi immobiliari metterà a disposizione dei propri clienti esclusivamente agenti immobiliari abilitati, regolarmente iscritti alla Camera di Commercio di Napoli ed associati a FIMAA la più grande Associazione del settore dell’intermediazione in Italia (del quale Vincenzo De Falco titolare dello studio è attuale Presidente Regionale

Reputazione

In quanto professionista, la reputazione di un agente immobiliare è un importante biglietto da visita: quando potenziali clienti si rivolgono ad un agente immobiliare, bisogna essere sicuri che siano consapevoli del livello di servizio che fornite o essere in grado di trasmetterlo compiutamente.

De Falco servizi immobiliari, vuole proporsi sul mercato immobiliare partenopeo in modo semplice, leggero e concreto. Un’organizzazione di uomini e mezzi nata nel 1995, per iniziativa di Vincenzo De Falco, operante nel settore sin dal Marzo 1981, iscritto al n.426 del ruolo agenti immobiliari tenuto presso la C.C.I.A.A. di Napoli a far data dal Dicembre del 1988, ruolo periti ed esperti C.C.I.A.A. Napoli n. 3155, Presidente Provinciale Federazione Italiana Mediatori ed Agenti in Affari di Napoli, Presidente Regionale Federazione Italiana Mediatori ed Agenti in Affari Campania, Vice Presidente Nazionale Federazione Italiana Mediatori ed Agenti in Affari e Consigliere Provinciale Confcommercio Imprese per l’Italia di Napoli.

Conoscenza, competenza e formazione continua

Conoscenze e competenze sono dei capisaldi fra le qualità dell’agente immobiliare. Acquirenti e venditori vogliono che il loro agente immobiliare sia in grado di capire precisamente ogni sfaccettatura del mercato immobiliare e che possa renderli partecipi di tutto ciò cui vanno incontro.

Conoscenza del mercato, delle quotazioni immobiliari della zona, delle norme catastali e urbanistiche, degli aspetti legali e gli adempimenti da compiere, che si tratti di compravendite o locazioni sono aspetti quotidiani nella vita di un agente immobiliare in continuo cambiamento: la formazione costante è un’arma fondamentale per mantenere sempre pieno il bagaglio di conoscenza e competenza che un agente immobiliare deve portare con se per poterlo mettere a disposizione del consumatore finale.

Lo Studio De Falco servizi immobiliari garantisce ai propri agenti immobiliari un programma di formazione costante, grazie anche all’offerta formativa messa a disposizione dalla Fimaa.


 

5 MOTIVI PER AFFIDARSI AD UN AGENTE IMMOBILIARE PER LA GESTIONE DEL PROPRIO IMMOBILE

  1. Un Agente Immobiliare, regolarmente iscritto alla Camera di Commercio di pertinenza a seguito del superamento di esame abilitante obbligatorio per esercitare la professione,  offre un servizio di consulenza a 360° gradi su un immobile: questioni legali, documentazione necessaria alla compravendita e conoscenza delle dinamiche del mercato. Gli agenti immobiliari dello Studio De Falco servizi immobiliari sono tutti professionisti abilitati e regolarmente iscritti al REA della C.C.I.A.A. di Napoli.
  2. Un Agente Immobiliare valuta il tuo immobile trovandone il giusto prezzo di mercato. Lo Studio De Falco servizi immobiliari determina il giusto prezzo di vendita di un immobile, adeguato per il proprietario ed attrattivo per l’acquirente.
  3. Un Agente Immobiliare organizza per te visite e appuntamenti con reali potenziali acquirenti per il tuo immobile. Lo Studio De Falco servizi immobiliari mette a disposizione di un proprietario immobiliare un’ organizzazione efficace ed efficiente grazie allo staff interno che coordina tutte le attività inerenti la fase operativa della vendita, prefiltrando la clientela e modellandosi alle esigenze del caso.
  4. Un Agente Immobiliare presenta immobili che rispecchiano le reali esigenze delle persone interessate. Lo Studio De Falco servizi immobiliari costituisce un osservatorio efficiente per ogni esigenza della famiglia.
  5. Un Agente Immobiliare rende la vendita delle tua casa meno stressante facendoti risparmiare tempo, che puoi dedicare ad altre cose. Lo Studio De Falco servizi immobiliari crea valore aggiunto, il nostro impegno è il TUO valore aggiunto.

Contattaci, saremo lieti di poter soddisfare le tue esigenze.


 

COMPRARE CASA IN ZONA ROSSA: LE DISPOSIZIONE DEL GOVERNO

Dal 15 marzo 2021 entra in vigore il Dl Draghi sugli spostamenti nelle varie zone d’Italia. Vediamo cosa succede a chi sta comprando casa anche in un Comune o regione diversi da quelli in cui si vive.

Secondo le Faq del Governo, che si rifanno in gran parte a quelle relative all’ultimo Dpcm del governo Conte sul tema, risalenti allo scorso 14 gennaio, il fatto di dover acquistare una casa è tra i motivi per cui è consentito lo spostamento anche in caso di zona rossa.

Agenti immobiliari e notai, cosa si prevede per la zona rossa

In particolare, si legge nelle Faq, “È permesso effettuare un sopralluogo presso un immobile da acquistare o locare. Tuttavia le visite degli agenti immobiliari con i clienti presso le abitazioni da locare o acquistare potranno avere luogo solo con l’utilizzo, da parte dell’agente immobiliare e dei visitatori, delle mascherine e dei guanti monouso e mantenendo in ogni momento la distanza interpersonale di almeno un metro e, preferibilmente, quando le abitazioni siano disabitate”.

Per lo stesso motivo, nel momento in cui occorra fare un atto notarile di compravendita, lo spostamento, secondo le Faq, “è configurabile come spostamento per ragioni di necessità se l’immobile ad esempio si trova in una regione diversa da quella in cui si vive”.

Il tutto tenendo presente che i professionisti in studio, coinvolti in tale procedimento, restano obbligati all’uso degli strumenti di protezione individuale. L’obbligo, secondo le Faq, “sussiste nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e quindi anche negli studi professionali, ad eccezione dei casi in cui l’attività si svolga individualmente e sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”.


 

AFFITTI BREVI E COVID-19: COME CAMBIA IL MERCATO?

Il settore degli affitti brevi, prima in forte espansione, a causa della pandemia da coronavirus ha registrato una battuta d’arresto.

Non tutti gli operatori però hanno sofferto allo stesso modo: infatti chi ha saputo adattarsi alla “nuova normalità” e investe in un modello di business più flessibile sta attraversando questo momento con minori difficoltà. Sono molte le nuove tendenze: da un maggiore attenzione alla sanificazione degli ambienti a un vero cambiamento della domanda.

Affitti brevi turistici nel 2020

Tra i nuovi trend emersi in questi mesi emerge la conversione da soggiorni brevi a soggiorni più lunghi per quanto riguarda gli affitti turistici. Le classiche vacanze al mare, in montagna o al lago si sono infatti trasformate in permanenze prolungate in appartamenti forniti di ogni comfort e capaci di garantire la giusta privacy e sicurezza sanitaria, così necessari per una vacanza all’insegna della prudenza; anche nelle grandi metropoli la conversione da affitto breve ad affitto “classico” è in aumento, permettendo così ai proprietari immobiliari maggiore sicurezza finanziaria.

Vuoi affittare casa in totale sicurezza?

Studio De Falco servizi immobiliari il nostro impegno è il TUO valore aggiunto


 

SUPERBONUS 110%: A CHE PUNTO SIAMO A SETTEMBRE 2020

Superbonus 110%: quali sono gli adempimenti necessari per la fruizione della detrazione fiscale del 110% (c.d. superbonus) previste per l’efficienza energetica (Ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus)?

È solo una delle tantissime domande che riguarda le nuove detrazioni fiscali del 110% previste dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che ha catalizzato l’attenzione di privati, condomini, professionisti e imprese.

Superbonus 110%: i provvedimenti attuativi

L’attenzione di tutti è via via cresciuta nelle ultime settimane dopo la pubblicazione dei provvedimenti attuativi previsti dal Decreto Rilancio e che hanno finalmente completato il quadro normativo relativo alla nuova detrazione fiscale. Dopo la legge di conversione sono arrivati, infatti, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico:

  • la guida al Superbonus 110% realizzata dall’Agenzia delle Entrate;
  • il Decreto Asseverazioni del 3 agosto 2020 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico (del quale siamo in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale);
  • il Decreto Requisiti minimi Ecobonus del 6 agosto 2020 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico (del quale siamo in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale);
  • la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 24/E recante “Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77– Primi chiarimenti”;
  • il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 283847 recante “Disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l’esercizio delle opzioni relative alle detrazioni spettanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici”.

Superbonus 110%: Decreto Asseverazioni e Decreto Requisiti minimi Ecobonus non in vigore

Avete capito bene, nonostante tutti siamo ormai fermi nel considerare operativo il nuovo Superbonus 110%, c’è da considerare che sia il Decreto Asseverazioni che il Decreto Requisiti minimi Ecobonus non sono ancora in vigore perché al vaglio della Corte dei Conti ed in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per quanto riguarda il decreto Requisiti minimi Ecobonus il problema non si pone perché è stato previsto un periodo transitorio nell’attesa della sua entrate in vigore (art. 12, comma 1 “Le disposizioni e i requisiti tecnici di cui al presente decreto si applicano agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva all’entrata in vigore del presente decreto. Agli interventi la cui data di inizio lavori, comprovata tramite apposita documentazione, sia antecedente la data di entrata in vigore del presente decreto, si applicano, ove compatibili, le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26 febbraio 2007“).

Il Decreto Asseverazioni, invece, è stato trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione ma attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Superbonus 110%: gli adempimenti necessari per la fruizione delle detrazioni fiscali

Per quanto concerne gli adempimenti necessari, la circolare 8 agosto 2020, n. 24/E dell’Agenzia delle Entrate ha definito puntualmente tutto quello che occorre fare per la fruizione del superbonus 110%, soprattutto in funzione delle due possibili opzioni alternative alle detrazioni fiscali (sconto in fattura e cessione del credito). Vediamo di sintetizzarle in pochi punti:

  • pagamento delle spese per l’esecuzione degli interventi effettuato mediante bonifico bancario o postale “parlante” (dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato), ad esclusione del corrispettivo oggetto di sconto in fattura o cessione del credito – Tale obbligo non riguarda i soggetti esercenti attività d’impresa;
  • acquisizione della seguente documentazione:
    • ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al Superbonus;
    • ai fini del superbonus nonché dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente al predetto superbonus l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati nonché della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Superbonus 110% e adempimenti: il visto di conformità

Come previsto all’art. 121 del Decreto Rilancio, per poter scegliere di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, è necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del citato D.Lgs. n. 241/1997, dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF che sono tenuti a verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Superbonus 110% e adempimenti: l’asseverazione di un tecnico abilitato

In tutti i casi (utilizzo diretto della detrazione in 5 anni, sconto in fattura e cessione del credito) è necessaria un’asseverazione da parte di un tecnico abilitato.

Nel caso di interventi di efficientamento energetico, l’asseverazione consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione è trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), secondo le modalità stabilite con il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 3 agosto 2020;

Per gli interventi antisismici (sisma bonus), l’asseverazione è resa da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, e deve confermare l’efficacia degli interventi, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58 e successive modificazioni. I professionisti incaricati devono attestare anche la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. L’asseverazione è depositata presso lo sportello unico competente di cui all’articolo 5 del DPR n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia).

L’asseverazione è può essere rilasciata:

  • al termine dei lavori;
  • per ogni stato di avanzamento dei lavori e attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e della effettiva realizzazione.

Superbonus 110%: la documentazione da conservare

Ai fini del Superbonus il contribuente deve conservare:

  • le fatture o le ricevute fiscali altra idonea documentazione comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
  • se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, va altresì acquisita la dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • nel caso in cui gli interventi sono effettuati su parti comuni degli edifici va acquisita copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese. Tale documentazione può essere sostituita dalla certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio;
  • una copia dell’asseverazione trasmessa all’ENEA per gli interventi di efficientamento energetico, nonché, per gli interventi antisismici, una copia dell’asseverazione depositata presso lo sportello unico competente di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 2001, n. 380

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L’ era delle eco tecnologie

Mai come ora tra detrazioni, ecobonus, sconti fiscali e nuove agevolazioni previsti dal governo, e in vigore, acquistare e installare uno o più climatizzatori fissi superefficienti, è particolarmente conveniente. Naturalmente le agevolazioni sono diverse secondo le differenti situazioni e l’installatore di fiducia saprà consigliarvi. Quanto alla scelta, abbiamo selezionato alcuni speciali apparecchi che abbinano il massimo dell’ecocompatibilità e delle tecnologie realmente utili ma con un requisito di grande attualità: la massima igiene dell’aria e delle persone. 

Eco-tecnologie
Si autoigienizzano, ci “seguono” e ci “controllano” anche fuori casa, parlano e ascoltano e creano il clima personalizzato, non solo perché si attengono con precisione agli ordini ricevuti a voce, dal telecomando o via smartphone ma perché dirigono in modo preciso e soft l’aria nell’area dove ci troviamo. E l’aria arriva -senza fastidiosi “schiaffi” – alla temperatura e all’umidità scelte, filtrata e purificata secondo tecnologie direttamente derivanti da quelle professionali. Non solo, ma quando un ambiente rimane a lungo inabitato, il climatizzatore grazie al suo apparato sensoristico (regolabile) se ne accorge ed entra in pausa. Ad avere questa prestazioni sono i climatizzatori di ultima generazione che niente hanno a che fare con la miriade di condizionatori venduti a poche centinaia di euro nei negozi. La salute, il benessere e in particolare la necessità di garantire, in determinati periodi dell’anno, un ambiente confinato a chi soffre di forti allergie e di asma, richiedono infatti veri e prorie centrali domestiche per il trattamento dell’aria. Olimpia Splendid ha inserito nei suoi climatizzatori residenziali il refrigerante recuperato dagli impianti esistenti, l’R410, e lo trasforma nel nuovo gas refrigerante evitando costosi smaltimenti. La serie Shorai Edge di Toshiba offre il massimo livello di efficienza, la A+++, e il ricorso al gas R32 a basso impatto ambientale oltre ad avere prestazioni di fascia elevata.

I costi
Quanto al costo, per avere consumi molto contenuti, il refrigerante con il minor impatto sull’ambiente, l’R32, e la pompa di calore e l’inverter, occorre scegliere un apparecchio con classe energetica almeno A++; il prezzo parte da 7-800 euro (ai quali va aggiunto il costo dell’installazione intorno ai 200 euro) ma occorre tener conto delle agevolazioni. Un climatizzatore di questo livello è in grado di offrire prestazioni avanzate, filtraggi evoluti, controlli anche in remoto e contactless. E di preservarvi dall’inquinamento esterno, filtrando anche quello interno.

Ventilare con attenzione
Poichè il climatizzatore “tratta” sempre la stessa aria, occorre ricambiarla a intervalli secondo le indicazioni del costruttore. E soprattutto in un periodo come questo poiché l’aerazione -comunque troppo non frequente e non prolungata- consente di “diluire” l’eventuale presenza di inquinanti e batteri. Salvo quando in casa vi sia una persona allergica che deve restare isolata dall’aria esterna per evitare qualsiasi contatto con pollini, allergeni e smog.

Clima-depuratore
Grazie alla piattaforma proprietaria LG ThinQ, di LG, a intelligenza artificiale, è possibile per l’utente dialogare con il proprio climatizzatore con la voce per tutta le regolazioni, tramite l’assistente vocale Google o Alexa. Il nuovo DualCool rappresenta il classico esempio dei nuovi evoluti apparecchi poiché è anche un purificatore dell’aria. Un sensore rileva le particelle più sottili e con spie a quattro colori che rappresentano la qualità dell’aria; lo ionizzatore inoltre e una batteria di filtri purificano l’aria. Il top delle tecnologie più avanzate per l’igiene dell’aria proviene dal centro di ricerche di Panasonic che ha tradotto nella serie Etherea sistemi professionali unici di depurazione grazie a NanoeX, che può essere attivato indipendentemente dalla climatizzazione e che genera, dall’umidità presente nell’aria, micro particelle acquose atomizzate con carica elettrostatica che inibiscono la carica batterica e virale dell’aria. Inoltre deodorizzano e trattengono l’umidità della pelle prevenendone la disidatrazione. Questi apparecchi sono comandabili con i sistemi di Smart Voice Control Alexa e Google Assistant.

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Casa smart: le tecnologie per sanificare gli ambienti

L’emergenza sanitaria ha accelerato la ricerca in un settore molto importante, quello della sanificazione domestica. Oggi sul mercato sono già disponibili diversi prodotti che non solo migliorano la qualità dell’aria che respiriamo dentro casa, ma che permettono anche di limitare la diffusione di virus e batteri. E non prevedono costi eccessivi né grossi interventi strutturali. Ecco quali sono e su che tipo di tecnologie si basano.

Dalla ventilazione all’ozonizzazione

Alla base di un corretto ricambio d’aria ci sono sistemi già in uso da qualche tempo come la ventilazione meccanica controllata, che tutela la nostra salute e permette anche un maggiore risparmio energetico. Inoltre, per affrontare il problema dei cosiddetti Voc, ovvero dei composti organici volatili, ci sono filtri o sistemi al carbonio attivo, che grazie al loro potere assorbente riducono gli inquinanti nell’aria. Il discorso cambia invece se parliamo di agenti patogeni, contro i quali bisogna adottare misure più complesse come i sistemi per filtrare l’aria e ripulirla grazie alla luce UV (che induce una reazione di fotocatalisi) o ai processi di ionizzazione a plasma freddo o temperato (che disgregano i composti organici volatili e le membrane di virus e batteri). Un’altra delle tecnologie più moderne e innovative è l’ozonizzazione, che libera nell’aria l’ozono, un radicale capace di catturare e disgregare le molecole nocive presenti nell’ambiente.

I modelli disponibili sul mercato

Contro acari, pollini e allergeni si possono acquistare i purificatori di Dyson abbinati a termoventilatori o a filtri Hepa, mentre sia l’azienda Jonix sia la Phillips hanno creato speciali purificatori che sfruttano la tecnologia del plasma freddo per contrastare funghi, virus e batteri. La proposta di depurazione da parte della finlandese Genano si basa invece sulla distruzione con forti scariche elettriche delle microparticelle, mentre diverse aziende fra cui Panasonic abbinano climatizzazione a ionizzazione o a fotocatalisi a raggi UV. E non si tratta di apparecchiature che tolgono spazio in casa: basta pensare che Sanixair ha persino brevettato soluzioni indossabili come lo ionizzatore che pulisce l’aria intorno a noi.

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Affitti, dopo il coronavirus boom delle case indipendenti e con giardino

Come avevamo già anticipato, nei prossimi mesi il mercato degli affitti continuerà ad essere piuttosto dinamico, e investire nel mattone tornerà ad essere una delle migliori soluzioni. Oggi, quasi il 10% del parco immobiliare italiano è in affitto, ma ancora molti immobili potrebbero essere messi a reddito. Il 12%, infatti, attualmente è inutilizzato, già proposto in vendita oppure tenuto a disposizione come seconda casa, e potrebbe essere concesso in locazione prossimamente. Anche diversi immobili che venivano proposti con la formula dell’affitto breve come alloggi per i turisti, soprattutto quelli gestiti dai proprietari in fai da te, in maniera poco organizzata e con una redditività ridotta, potrebbero tornare disponibili per la locazione abitativa, visti i contraccolpi sul turismo che l’emergenza sanitaria sta determinando sul settore turistico. Dopo l’esperienza del lockdown, è cambiato il modo di pensare alla propria abitazione e alle caratteristiche che dovrebbe avere. A giugno, le richieste di case con giardino privato sono cresciute del 73% rispetto a prima della quarantena, segnale di come la maggior parte delle persone percepisca ora come fondamentale la possibilità di poter avere un piccolo spazio verde a disposizione (forse anche per la paura di un nuovo futuro lockdown).
Cresce anche il desiderio di poter avere una maggior privacy, anche da vicini e condomini con un maggior interesse nei confronti delle case indipendenti, a +48% rispetto alle ricerche nei mesi pre covid19.

Anche gli attici fanno più gola oggi di quanto non fosse in passato, con ricerche in crescita del 30,5%. La tendenza, dunque, è quella a cercare una casa migliore, più spaziosa, che consenta di avere i propri spazi e un’organizzazione migliore delle attività familiari. Non va trascurato, infatti, la scelta di molte aziende di far proseguire lo smart working ancora per diversi mesi. In molti casi, dunque, si hanno più membri della famiglia che lavorano da casa, magari con figli piccoli o che devono studiare.

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Investire nel mattone come bene rifugio 

Oggi, quasi il 10% del parco immobiliare italiano è in affitto, ma ancora molti immobili potrebbero essere messi a reddito. Il 12%, infatti, attualmente è inutilizzato, già proposto in vendita oppure tenuto a disposizione come seconda casa, e potrebbe essere concesso in locazione prossimamente. Anche diversi immobili che venivano proposti con la formula dell’affitto breve come alloggi per i turisti, soprattutto quelli gestiti dai proprietari in fai-da-te, in maniera poco organizzata e con una redditività ridotta, potrebbero tornare disponibili per la locazione abitativa, visti i contraccolpi sul turismo che l’emergenza sanitaria sta determinando sul settore turistico. Crescerà, dunque, sia la domanda sia l’offerta di affitti, ma, parallelamente, potremmo assistere anche ad una maggiore segmentazione interna del mercato. Le motivazioni che spingeranno gli italiani a cercare una nuova abitazione saranno molto diverse tra loro, così come le caratteristiche dell’immobile ideale.
Circa un italiano su due che attualmente vive in una casa troppo piccola cercherà attivamente una soluzione più confortevole, con una metratura maggiore o con uno spazio aperto di pertinenza

Chi invece già vive in affitto e sta subendo ripercussioni sulla propria condizione reddituale a causa dell’emergenza sanitaria nei prossimi mesi si metterà alla ricerca, suo malgrado, di una soluzione meno spaziosa ma più economica.
A questi si affiancheranno coloro che, per esigenze lavorative, dovranno cambiare città o regione. Una buona parte di questi è rappresentata da giovani attualmente senza lavoro, disposti a spostarsi per trovare un’occupazione, una ricerca che era già difficile prima dell’emergenza e che ora sarà ancora più dura.
Secondo l’Istat, i giovani non vivono più nella stessa città, regione o nazione per tutta la vita, come in passato. In 20 anni, i trasferimenti sono cresciuti di circa il 20%.
A queste categorie si affiancano le coppie che vogliono andare a vivere insieme. In molte sono rimaste separate per circa 2 mesi a causa del lockdown, e per alcuni di loro questo ha rappresentato la spinta a compiere il passo verso la convivenza. 

Lo Studio De Falco, avendo a cuore la salute e i bisogni dei propri clienti,  risponderà a queste esigenze offrendovi occasioni di affitti e di vendita vantaggiosi. Restate aggiornati sui nostri canali social e sul nostro sito web per conoscerle.

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Gentile Cliente,il dpcm del 26 aprile 2020 in materia di Covid-19 ha introdotto e regolamentato la FASE 2 di questa lotta al virus, dando la possibilità, tra gli altri, alle agenzie immobiliari di ripartire.

Si potrà dunque riprendere il lavoro ma sarà fondamentale rispettare alcune regole per aprire gli uffici al pubblico senza rischi da contagio.Avremo particolarmente a cura la salute e la sicurezza dei nostri clienti attraverso l’osservanza di un vero e proprio percorso di difesa, nella relazione tra agente, proprietario e potenziale acquirente. Vogliamo parteciparti le misure per la tutela sanitaria che adotteremo per offrirle ai nostri clienti, derivanti dalle linee guida dell’OMS, del Ministero della salute, del “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro” recepite da FIMAA Italia (la federazione degli agenti immobiliari nella quale rivestiamo incarichi nazionali)

Lavarsi frequentemente le mani. In alternativa l’utilizzo di gel disinfettanti a base alcolica.
Il gel disinfettante a base di alcool sarà a disposizione per i nostri agenti e clienti nei nostri uffici e sistemato in entrata.

La mascherina protettiva aiuta a scongiurare i pericoli di contagio, quando impossibile il distanziamento sociale.
Lo Studio De Falco servizi immobiliari mette a disposizione dei suoi agenti e dei propri clienti (qualora fossero sprovvisti) mascherine per la sicurezza di tutti, sia negli uffici che durante le visite su un immobile.

In Agenzia (e in generale in ogni contatto sociale) la distanza da mantenere è di almeno un metro. Collegato al tema del mantenimento delle distanze, è il divieto di assembramenti ormai noto a tutti.
Lo Studio De Falco prevederà un numero di presenze contemporanee durante gli appuntamenti, come previsto dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Riunioni o contatti non necessari saranno gestiti da remoto attraverso sistemi di comunicazione telematica. Sarà particolare attenzione dello Studio De Falco servizi immobiliari, che ciascun cliente abbia nei nostri uffici la miglior consulenza nella massima sicurezza.

L’aerazione frequente degli ambienti protegge dall’imprigionare il virus tra le mura. Lo Studio De Falco servizi immobiliari provvederà alla naturale areazione dei locali.

La sanificazione degli spazi è un aspetto a cui prestare particolare scrupolo.
Lo Studio De Falco servizi immobiliari si affida a ditta specializzata per la sanificazione completa dei propri ambienti di lavoro e quotidianamente provvederà direttamente ad igienizzarli.

Un pannello trasparente (di plexiglass) o la visiera facciale sono misure per risolvere il problema del droplet bloccando le particelle di saliva che possono viaggiare impercettibilmente nell’aria.
Lo Studio De Falco servizi immobiliari ha installato un pannello di plexiglass sulla scrivania del front – office nella sede di via Solimena 125 e fornirà ai propri collaboratori la visiera facciale.

Inoltre il distanziamento di un metro, come detto in precedenza, è una misura fondamentale: garantire agli agenti ed ai clienti un ambiente di lavoro che permette agevolmente di mantenere tale prescrizione può risultare determinante.
Lo Studio De Falco servizi immobiliari ha provveduto a modificare gli spazi interni nelle sue sedi di Via Francesco Solimena 125 e via Francesco Solimena 127.

 

 

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5 regole per vendere al meglio la tua casa:

  1. STABILISCI IL GIUSTO PREZZO – Affidandoti ai professionisti del settore, avrai modo di scoprire il valore effettivo del tuo immobile e grazie alla loro eccellente conoscenza del mercato immobiliare, potrai stabilirne insieme a loro, il giusto prezzo. 
  2. SERVIZIO FOTOGRAFICO – Lo Studio De Falco Servizi immobiliari ti fornirà foto professionali per presentare al meglio il tuo immobile nelle sue caratteristiche, rendendolo ammiccante per il suo pubblico e per le sue pubblicità in e offline.
  3. DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE – Valorizziamo al massimo la tua casa attirando clientela realmente interessata.
  4. PUBBLICA SUI CANALI GIUSTI – Ti garantiamo spazi privilegiati sul nostro sito ufficiale, sui migliori portali di immobili e sui social, spazio in cui oggi, si verifica una buona parte d’interesse.
  5. ATTO NOTARILE – Per garantire una vendita sicura, servono documenti quali: atto di proprietà, visura ipotecaria, certificato di agibilità, contratto di mutuo e documenti personali. Noi ti affiancheremo durante l’intero iter per garantire al meglio una vendita sicura.

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Casa pulita e igienizzata: cosa fare per contrastare il Coronavirus

Rentokil Initial, azienda in servizi per l’igiene, ha stilato una serie di consigli utili per pulire bene casa per scongiurare la diffusione del Covid-19, spiegando cosa fare e cosa evitare.
Coronavirus: come pulire casa e gli errori da evitare
Pulizia di superfici, indumenti e oggetti: sì.
Non c’è certezza su quanto tempo il virus possa sopravvivere su abiti e superfici: le Autorità sanitarie hanno affermato che esiste un lasso di tempo variabile – da qualche ora a qualche giorno – è quindi bene utilizzare acqua e detergenti neutri e poi applicare un disinfettante a base di ipoclorito di sodio 0,1% per pulire superfici e oggetti, soprattutto quelli che vengono utilizzati più volte al giorno come smartphone, telecomando, maniglie delle porte e delle finestre, macchinetta del caffè, chiavi di casa e dell’auto. Essere attenti all’igiene non vuol dire ovviamente arrivare alla psicosi da igiene o farsi venire la fobia di sterilizzare e disinfettare tutto. Vale sempre la regola d’oro: se tocchiamo oggetti che provengono dall’esterno, sarà sufficiente lavarsi le mani dopo il contatto, e non toccare occhi, naso e bocca.“
Disinfettare ciò che tocchiamo “fuori casa”: sì.
Ad esempio il volante, il cambio e le maniglie dell’auto, oppure la borsa che si utilizza per uscire e il casco. Quest’ultimo sarebbe bene disinfettarlo fuori casa, insieme alle scarpe.
Lavare cibi con disinfettanti alimentari: sì e no.
È sicuramente utile lavare bene sotto l’acqua corrente tutta la frutta e verdura, utilizzando eventualmente anche un prodotto per la disinfezione alimentare. Questo accorgimento vale specialmente per la verdura e la frutta che si intende consumare a crudo, ed è una regola di igiene da adottare sempre, non solo in questo periodo. Non bisogna farlo per le verdure da consumare cotte, perché l’utilizzo del disinfettante è un passaggio superfluo, in quanto già nella fase di cottura, dove si raggiungono alte temperature, vengono eliminati eventuali batteri presenti. Inoltre, il consumo di cibi crudi di origine animale è al momento sconsigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, meglio quindi cucinarli a temperature di almeno 70 gradi, che consente di distruggere il virus.
Far cambiare aria alla propria casa: sì.
È molto importante garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti della casa. La durata della ventilazione deve essere adeguata alla grandezza dei locali e al numero delle persone presenti, almeno un paio di volte al giorno è quindi bene aerare le stanze aprendo le finestre per favorire l’eliminazione dei germi.

In sintesi
Possono bastare i detergenti classici (Napisan spray igienizzante superfici, Amuchina bagno igienizzante, Chanteclair bagno igienizzante, Napisan igienizzante bagno) per le pulizie degli ambienti domestici che non sono soggetti al passaggio con l’esterno. Questi ultimi non hanno efficacia chimica su batteri e virus, ma ne riducono la permanenza sulle superfici. Per pulire gli ambienti e le superfici di passaggio esterno-interno di casa, come maniglie, parti della porta che si toccano a mani sporche, chiavi, corrimano, citofono, pulsantiere, servono alcol o candeggina puri o poco diluiti perchè se si aggiunge troppa acqua il rischio è di scendere al di sotto della concentrazione efficace. 

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Le case di qualità valgono una ricchezza

In questo periodo si è dato valore anche alla casa come asset finanziario. Quanto vale e, soprattutto, riuscirà in futuro a mantenere questo valore? Secondo gli esperti i più si renderanno conto dei difetti della propria abitazione e potrebbero decidere, liquidità permettendo, di iniziare la ricerca di altre soluzioni. Chi venderà case di qualità potrà contare su un valore reale, chi vorrà vendere case con “difetti” dovrà scendere a patti con lo sconto. Da questo evento scaturisce la consapevolezza di quanto valgano poco molte delle case che abitiamo e di quanto un’abitazione piccola sia inadatta a creare comfort. Ciascuno ha avuto modo, in questa quarantena forzata, di fare un menu delle preferenze: una stanza in più, la terrazza, un secondo bagno, l’affaccio su una via meno rumorosa e così via. 

Quando si deve comprare o vendere casa, la scelta dell’agenzia immobiliare è un momento cruciale. È necessaria una fase preliminare di ricerca, durante la quale valutare se l’agenzia immobiliare con cui ci stiamo confrontando è quella che fa al caso nostro.

Prendiamoci tutto il tempo che ci serve. Una scelta avventata o non ponderata può costarci molto in termini di tempo e soldi. Bisogna sapere che promuovere adeguatamente un immobile in vendita ha un costo. Le competenze, l’esperienza e la capacità di far fronte a tutti gli scenari sono traducibili in un costo. Pertanto, gli agenti immobiliari bravi non sono necessariamente quelli che si vendono al minor prezzo. È necessario rivolgersi a professionisti capaci, di indubbia esperienza, con alle spalle un sostanzioso percorso fatto di clienti soddisfatti e affari conclusi nei tempi e nei modi giusti. Professionisti come noi, che conosciamo il mercato di riferimento, siamo specializzati nella vendita o nella locazione di tipologie selezionate di immobili e ci dedichiamo esclusivamente ai nostri clienti, da sempre più che soddisfatti.

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Nasce il nuovo palazzo della ricerca di Human Technopole

Presentato il progetto del nuovo edificio dedicato alle scienze della vita all’interno del campus che sorgerà nell’ex Expo di Milano. Tra pochi mesi sarà pienamente operativa la prima piattaforma italiana sulle scienze della vita, luogo aperto, di scambio scientifico, con grandi tecnologie a disposizione delle migliori idee.

Gli ottocento ricercatori che popoleranno il nuovo edificio dello Human Technopole avranno a disposizione oltre 16.500 metri quadri destinati ai laboratori per la ricerca scientifica. Nel 2019, era stata lanciato il bando per la progettazione dell’edificio che affiancherà il Palazzo Italia e le altre strutture già esistenti nel campus. La gara prevedeva due fasi: nella prima una scrematura dei progetti aderenti per individuare le sette migliori proposte, nella seconda l’individuazione del progetto vincente. Come annunciato oggi da Fondazione Human Technopole e Arexpo, il concorso internazionale è stato vinto dallo studio di architettura Piuarch. Vittoria in casa quindi per questa realtà italiana, presente in città da oltre vent’anni, e che ha già lavorato ad altri interventi di riqualificazione sul territorio. È uno step importante che mostra come il progetto cerchi di avanzare secondo i tempi dati due anni fa, nonostante il momento che stiamo vivendo.

L’edificio ospiterà anche spazi comuni, aule per eventi e corsi di formazione. Lo studio di architettura Piuarch ha convinto la giuria all’unanimità. Ai partecipanti si chiedeva di concepire soluzioni che rispondessero a diversi principi generali (ambiente di lavoro moderno, configurazione flessibile degli spazi) in nome di una filosofia basata sull’apertura, intesa come circolo di idee e soluzioni tra tutti coloro che popoleranno l’edificio. Secondo Monica Tricario di Piuarch, a ispirare la progettazione dell’edificio c’è anche una riflessione sul benessere dell’uomo, che sul piano architettonico si esprime al meglio quando funzionalità e bellezza si incontrano. Come dimostrano anche i tempi che stiamo vivendo, il tema della flessibilità, e quindi della possibile ridefinizione degli spazi a seconda dei bisogni più urgenti, non è teorico. Gli spazi dominanti del nuovo quartier generale sono tre: un parterre attrezzato, una piazza coperta e un giardino pensile. Una sequenza che muove dall’esterno alla sommità dell’edificio: all’interno si apre quindi uno spazio coperto su cui si affacciano tutti gli uffici e i laboratori, che sarà quindi penetrato dalla luce naturale.

«La vocazione di questo edificio è importante, mai come in questo momento ci rendiamo conto di quale sia il valore della ricerca per tutti noi – spiega Monica Tricario, architetto di Piuarch -. Dal benessere dell’uomo sono partite le nostre riflessioni progettuali, abbiamo pensato a lungo al rapporto tra qualità architettonica degli spazi e funzionalità. Il benessere dell’uomo è stato il tema centrale, anche come benessere per le persone che ci lavoreranno».

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Lavorare da casa senza pesare sulla bolletta 

Restare a casa h24 significa aumentare, talvolta in maniera considerevole, i consumi di luce, acqua e gas. Per evitarlo basta riorganizzarsi. Qualche consiglio su come fare. 

Riorganizzare le abitudini, i ritmi, ma – anche – la gestione dei consumi. Se la casa è diventata il luogo di vita degli italiani h24 in questi giorni di emergenza, vale la pena di riflettere su come sia possibile tagliare i costi in bolletta. Leggendo e documentandosi, cercando di usare bene gli elettrodomestici ed evitando ogni forma di spreco. Non solo per evitare brutte sorprese fra qualche settimana, quando arriverà il conto dei consumi familiari di acqua, luce e gas. 
Ma anche come buona pratica da mantenere nel futuro a vantaggio dell’ambiente e del portafoglio. 

Partiamo dalla luce. Per chi lavora in smart working, un buon consiglio è posizionare la propria “scrivania” casalinga in un luogo luminoso, aprendo bene ogni mattina le imposte e spostando eventuali tende e tendoni. Meglio accedere le luci a Led (se le abbiamo): rispetto alle lampade a incandescenza abbattono i consumi fino al 50 per cento. Essenziale è la gestione dei dispositivi elettronici. Computer fissi e portatili, tablet e telefonini vanno usati bene.  Per ciò che riguarda gli elettrodomestici, occorre prestare attenzione a spegnere a fine uso televisori, forni a microonde, aspirapolvere. 

L’efficienza passa quindi dal riscaldamento: il presupposto ovviamente è avere un sistema efficiente e di ultima generazione. Ma poi la palla passa all’utente. Che può, per iniziare, regolare bene le valvole dei termosifoni, fino a chiuderle nelle stanze meno utilizzate o nei giorni in cui la temperatura mite di questa primavera lo consente. Se da più parti arriva l’appello ad aprire durante la giornata le finestre, per il ricambio di aria indoor, va considerato che quanto il riscaldamento è acceso però bastano pochi minuti ad intervalli periodici per riequilibrare i livelli di ossigeno e anidride carbonica in un ambiente. Evitando le dispersioni di calore. 
Infine – non meno importante – va gestito con oculatezza lo spreco di acqua. Fredda e calda. Spegnendo sempre il rubinetto senza lasciar scorrere invano il flusso. Utilizzando gli elettrodomestici per una pulizia profonda di piatti e vestiti. E cercando di accorciare, anche di poco, i tempi della doccia. 

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Come lavorare ed organizzare il vostro tempo in casa

L’occasione per vivere al meglio la nostra comfort zone è arrivata. In questo periodo di emergenza, molti si trovano in smart working.. Le nostre case si sono trasformate in vere e proprie postazioni operative, in aule scolastiche e punti di ritrovo socio – virtuali commenta Sanja Radovanovic, presidente IAHSP Europe, International Association of Home Staging Professionals e membro del CD di Assostaging. Una bella sfida per un Paese formato da una popolazione abituata a vivere fuori casa gran parte della propria giornata.

Cosa fare allora? Il segreto è stabilire un compromesso fra necessità, tipo di attività e metri quadrati. Partite da un piano di lavoro: datevi degli obiettivi della settimana o del mese da raggiungere, create delle cartelle sui vostri personal computer, tablet e smartphone e, se necessario, scaricate dei software per agevolare il nostro operato. Per quanto concerne la location, optate per una soluzione provvisoria ma esclusiva come una semplice scrivania nella propria camera, su cui sistemare l’occorrente e lavorare in modo composto, magari accanto ad una finestra che ci aiuta a superare il senso di restrizione, a ricevere luce quando basta (per evitare spiacevoli riflessi sullo schermo) e per connetterci anche al mondo esterno. La cucina è meglio non utilizzarla per lavorare essendo il fulcro centrale di ritrovo e spensieratezza, lasciamola al piacere di cucinare e gustare ricette in compagnia. Per chi avesse spazi esterni, mai come in questo momento, sono una grande ricchezza.

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